Sanità e Assistenza

Progetto Pherla

Proximity Health Elderly Robot Living Assistance è la componente di ricerca e sviluppo di un più ampio ecosistema di medicina predittiva di prossimità promosso dalla ASL n. 1 di Sassari per gli anziani fragili

Anche gli anziani che abitano in zone rurali e poco servite possono ricevere assistenza sanitaria digitale personalizzata direttamente a casa.

Case Study · Sanità Digitale

La robotica umanoide al servizio dell'assistenza primaria di prossimità

Attraverso robot umanoidi collocati nelle Case di Comunità, PHERLA trasforma due momenti cruciali dell'assistenza primaria: l'attesa della visita e la riabilitazione osteoarticolare - in occasioni di raccolta di dati clinici strutturati e di cura personalizzata. Athlos affianca la ASL come partner di consulenza specialistica lungo l'intero percorso: dalla progettazione dell'architettura tecnologica alla costruzione del finanziamento, fino all'accompagnamento nelle procedure di appalto pre-commerciale.

PHERLA offre assistenza sanitaria digitale per anziani e soggetti fragili a distanza, integrando tecnologia e umanità per un invecchiamento attivo.

Il contesto

Il territorio sassarese concentra alcune delle criticità più difficili del sistema sociosanitario italiano: una popolazione che invecchia rapidamente, una bassissima densità abitativa e una forte dispersione tra piccoli comuni rurali, a cui si aggiungono la crescente multimorbilità degli over 65 e la carenza di personale sanitario.

Per rispondere a queste sfide, la ASL n. 1 di Sassari ha costruito un ecosistema integrato di tre progetti complementari che condividono un unico backbone digitale: l'indice di rischio clinico (IRC) di ciascun paziente. INDOMAUS, finanziato dall'Accordo per lo Sviluppo e la Coesione FSC 2021-2027, è il progetto infrastrutturale - porta domotica e dispositivi IoT nelle case di 1.700 anziani fragili e genera l'IRC a partire dai dati raccolti h24.

Silver Care, sostenuto dalla Fondazione di Sardegna, ne è la sperimentazione su un campione presidiato di anziani e ne calibra l'algoritmo. PHERLA è la componente di ricerca e sviluppo: legge l'IRC, lo utilizza per personalizzare l'interazione robotica e lo aggiorna con i dati clinici raccolti. La logica che unisce i tre progetti è lineare: INDOMAUS osserva, Silver Care calibra, PHERLA agisce.

La sfida

Portare un robot umanoide in un contesto di assistenza primaria reale non è solo un problema tecnico. Significa muoversi tra ricerca applicata, vincoli normativi stringenti, requisiti di sicurezza per l'interazione fisica con pazienti fragili e integrazione con i flussi di lavoro reali delle Case di Comunità. Significa garantire la conformità al GDPR nel trattamento di dati sanitari, l'interoperabilità con i sistemi esistenti tramite standard HL7/FHIR e protocolli di sicurezza graduali quando il robot passa dalla semplice dimostrazione al contatto fisico assistito.

A questo si aggiunge una sfida di posizionamento: dimostrare il carattere realmente innovativo della soluzione. L'analisi di anteriorità condotta non ha individuato alcun progetto che combini, come fa PHERLA, robot umanoidi nell'assistenza primaria territoriale, anamnesi adattiva, integrazione con un indice di rischio alimentato da dati IoT domiciliari, standard FHIR e interazione vocale. La vera sfida è quindi tradurre questa originalità in una soluzione adottabile, sicura e sostenibile nel tempo.

Il ruolo di Athlos

Athlos affianca la ASL di Sassari come partner di consulenza specialistica, mettendo a disposizione oltre vent'anni di esperienza nella gestione di progetti complessi e di finanziamenti pubblici in ambito sanitario.

Sul piano tecnologico, Athlos contribuisce a definire l'architettura di PHERLA e le sue due componenti. PHERLA WAIT trasforma l'attesa della visita in un momento clinicamente utile: il robot riconosce il paziente, ne recupera il profilo e l'IRC aggiornato, adatta tono e linguaggio al suo profilo cognitivo, raccoglie i parametri vitali e somministra scale funzionali validate, generando una scheda pre-visita in formato HL7/FHIR che raggiunge il medico prima dell'ingresso in ambulatorio. PHERLA REHAB porta la riabilitazione osteoarticolare assistita da robot: il fisioterapista definisce il programma e il robot lo esegue con precisione e ripetibilità, secondo un protocollo di sicurezza progressiva a tre livelli — dalla dimostrazione senza contatto all'assistenza attiva supervisionata — aggiornando il dominio biomeccanico dell'IRC.

A supporto della progettazione, Athlos ha condotto l'analisi comparativa dei robot umanoidi disponibili sul mercato, valutandone track record clinico, conformità al GDPR, sicurezza e sostenibilità economica, e ne ha definito la governance dei dati.

Il risultato

PHERLA consolida la capacità di Athlos di operare come partner di ricerca e sviluppo in ambito sanitario, al fianco di una delle principali aziende sanitarie della Sardegna, su un tema di frontiera come la robotica umanoide applicata all'assistenza territoriale.

Insieme a INDOMAUS e Silver Care, PHERLA contribuisce a costruire il primo sistema di medicina predittiva di prossimità per l'anziano fragile della ASL n. 1 di Sassari: un modello in cui osservazione domiciliare, calibrazione sul campo e intervento robotico si rafforzano a vicenda attorno a un unico indice di rischio condiviso.

L'ambizione, oltre il singolo territorio, è chiara: fare della provincia di Sassari e della Sardegna un riferimento nazionale per l'assistenza di prossimità nelle aree a bassa densità, dove equità di accesso alle cure e innovazione tecnologica procedono insieme.